Casaleggio, Di Maio e l’espulsione di De Falco

De Falco era entrato ufficialmente in lista nera da due mesi

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Mentre stavo raccogliendo qualche informazione per scrivere questo articolo, mi sono imbattuto nell’intervista che Gregorio De Falco ha rilasciato a Sky TG 24.

Debbo constatare che De Falco ancora non ha capito cos’è il Movimento e chi comanda nel Movimento.

Il Senatore dice di sperare che “il Movimento […] corregga questo grave errore” perché “dev’essere un luogo in cui la sintesi si fa dopo una discussione“.

Ovviamente nulla di tutto questo succederà né mai è successo, come raccontiamo da ormai quasi tre anni. Il Movimento era il giochino di un comico a fine carriera e di un imprenditore vagamente frustrato. Ereditato dal figlio di quest’ultimo, è diventato il ramo politico del Sistema Casaleggio, che lo governa in coordinamento con le altre realtà che possiede per massimizzare lo scellerato investimento del padre.

De Falco era entrato ufficialmente in lista nera da due mesi, quando il sito gestito da Marcello Dettori aveva iniziato una campagna diffamatoria a suo danno. Marcello, già dipendente di Davide Casaleggio, è il fratello di Pietro, socio di Casaleggio e braccio destro di Di Maio. Tutto era già molto chiaro, per chi avesse avuto voglia di capire. O anche solo di leggere questo sito, visto che ve ne ho dato conto il cinque novembre scorso.

Buon anno Comandante De Falco.

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